Vino e arte: l’artista Mariolina Morciano premiata a San Siro

GRANDE RICONOSCIMENTO PER L’ARTISTA MARIOLINA MORCIANO, PREMIATA A SAN SIROALL’EVENTO: ARTE & CAVALLO

Grande riconoscimento per l’artista Ma.Mo. (Mariolina Morciano), che a Milano ha esposto una sua opera nella  Mostra Internazionale d’arte contemporanea “ARTE & CAVALLO” nell’Ippodromo Snai  San Siro, ancora in corso. Promossa dalla  Galleria Milanese, consiste in una raccolta di opere equestri a cura  di artisti provenienti dall’Italia e da tutto il mondo. Per l’artista nata a Taranto ma residente a Pulsano si tratta di un importante riconoscimento, che si aggiunge alle molteplici attestazioni ricevute nel corso degli ultimi anni. La sua opera inserita nella mostra  raffigura una testa di cavallo realizzata con strati sovrapposti di carta e gesso. A consegnare il premio –  un busto di cavallo – la Direttrice scientifica dott.ssa Giada Tarantino.  Undici gli artisti selezionati dal Comitato scientifico. Sabato 24 settembre la cerimonia di apertura della mostra espositiva; domenica25  invece Mariolina Morciano, con altri 6 premiati, ha assistito alle gare nella Palazzina Del Peso, ed ha premiato  il proprietario del cavallo vincitore con la sua opera: “Il vento”, un monocolore giallo realizzato in carta e gesso. Mercoledì 28 la chiusura della mostra.

“Sono onorata di questo premio e di vedere il mio nome e la mia opera inseriti nel catalogo di questa prestigiosissima mostra – afferma la Morciano. Si tratta di una attestazione alla mia persona ma che rappresenta il  territorio tutto, e questo mi fa molto piacere. Ringrazio la mia famiglia, con la quale voglio condividere questo riconoscimento, per essermi sempre vicina”. Ospite della Morciano il prof. Francesco Lenoci dell’ Università Cattolica di Milano e vice presidente onorario dei pugliesi a Milano.

Da sempre inserita nel modo  dell’arte, alla quale si è avvicinata in giovanissima età, Mariolina Morciano, che lavora come funzionario amministrativo presso il Comune di Pulsano, ha realizzato la sua prima mostra personale nel 2020. Opere meteriche, paesaggi cittadini astratti che raccontano lo stato dell’arte del territorio e come lo si vorrebbe. Finestre di palazzi che si aprono al mondo ma anche all’animo umano, colori e pennellate decisi, ma anche distese di bianco e di azzurro. Guizzi improvvisi, ispirazioni notturne guidano le sue mani, sempre pronte a lavorare le tele. Il risultato è straordinario. In pochi anni la Morciano ha esposto in molte mostre prestigiose. Le sue opere sono vendute su tutto il territorio nazionale.

Nel presentare la sua arte la critica d’arte e storico   Vincenza MusardoTalò scrive: “Una produzione estremamente limpida, meterica, di raffinata eleganza cromatica e di segno. Una produzione che, sono certa, gode dei teoremi della Geometria e della Matematica, accostati in maniera significativa ai giochi di linee metriche, che quasi si  staccano dal piano della texture  di base, pronto con le sue impeccabili campiture, stese nelle tinte del bianco, del nero e non solo. Sono come un gioco di linee meteriche in movimento,  dal profilo quasi sempre verticale, che vanno sicure, a volte abbellite da delicati riflessi iridescenti, sempre di colore altro. In tal senso, mi sento di dire che l’arte della Morciano ha il dono grande di stimolare il pensiero critico, perché capace di mettere l’osservatore in una condizione di personale e libera interpretazione. E tanto basta, perché è arte.

L’arte della Morciano si muove su settori molteplici. L’ultima sua iniziativa la vede presente sui  vini della masseria “Le Monache”. “Vino et arte”: 4 etichette che  raccontano la sua arte esplosiva e coinvolgente, rappresentano finestre che si aprono sul mondo pronte ad accogliere palati raffinati, disponibili a lasciarsi sedurre dai profumi di frutta e  spezie e dal  colore rosso rubino impenetrabile o tendente al violaceo dei 4 vini premium: un pregiato Primitivo, un grintoso Negroamaro, un eccellente Susumaniello ed un Primitivo di Manduria doc. Paesaggi astratti, surreali, ma decisamente vivaci che richiamano le caratteristiche dei vini “che vestono”.

Gennaro Sicolo (Cia Puglia), «Subito il Governo, risorse e forza al Ministero dell’Agricoltura»

«Auguri ai neoeletti, ora al lavoro, il comparto primario non può più aspettare, ecco da cosa cominciare. Congratulazioni a senatori e deputati pugliesi eletti al Parlamento. CIA Agricoltori Italiani di Puglia augura loro un buon lavoro. Mai come in questo momento storico è necessario che tutti gli eletti abbiano piena e lucida consapevolezza dell’impegno che li aspetta».

È Gennaro Sicolo, presidente di CIA Puglia e vicepresidente nazionale dell’organizzazione sindacale degli agricoltori, a complimentarsi con tutti gli eletti pugliesi pronti a far parte del rinnovato Parlamento Italiano. «Come sempre, CIA non farà mancare il proprio apporto costruttivo e la sua fattiva collaborazione agli organi istituzionali del Paese e ai sui rappresentanti, nell’interesse di un mondo agricolo che è la spina dorsale della nostra Puglia e dell’intera Italia».

«Adesso, ci aspettiamo che si arrivi presto alla composizione del nuovo Governo – ha aggiunto Sicolo – Una delle priorità assolute dell’esecutivo che andrà a formarsi sia quella di assicurare al Ministero delle Politiche Agricole una guida sicura, autorevole, alla quale siano assicurate le risorse e la forza necessarie a intraprendere un incisivo percorso di riforme a sostegno dell’agricoltura, uno dei motori economici-sociali e occupazionali più importanti per lo sviluppo e il rilancio del Paese, soprattutto al Sud, e con particolare riguardo a una regione come la Puglia, dove affrontiamo da 10 anni una piaga immane come la Xylella».

NEI PRIMI 100 GIORNI. Durante la campagna elettorale, e ancora prima nella mobilitazione regionale attraverso la quale CIA Puglia ha presentato la propria piattaforma programmatica per il rilancio del comparto, l’organizzazione sindacale degli agricoltori ha incontrato tutte le coalizioni, illustrando il proprio documento con richieste, proposte e priorità per sostenere il mondo agricolo.

«L’agricoltura sta attraversando una ‘guerra’: prima i due anni di pandemia, poi le conseguenze del conflitto in Ucraina e l’impennata spaventosa di tutti i costi di produzione tra energia, gasolio e materie prime, senza dimenticare l’incidenza di calamità naturali e lo squilibrio di forze tra la produzione primaria da una parte e GDO e parte industriale dall’altra. Nei primi 100 giorni del nuovo governo nazionale, dunque, CIA Agricoltori Italiani chiede alcune cose precise: nomina di un commissario con poteri straordinari per azioni immediate di ripresa del contrasto all’avanzare della Xylella; rifinanziamento del Piano di Rigenerazione olivicola per le zone colpite dal batterio che distrugge l’olivicoltura del Salento e minaccia di estendersi alla parte centrale della Puglia; decreto d’urgenza per il settore cerealicolo, sul modello di quanto appena fatto per il riso, in modo da ristorare i produttori che in Puglia e in ogni parte d’Italia hanno subito un crollo delle rese di grano».

Le proposte di CIA Puglia riguardano l’attuale crisi e il necessario rilancio di tutti i settori, dalle già citate olivicoltura e cerealicoltura alle filiere ortofrutticola, florovivaistica, vitivinicola e zootecnica che sono tra quelle più colpite dalla ‘tempesta perfetta’ creata dal combinato disposto di fattori strutturali e congiunturali abbattutisi sulle aziende agricole. Sempre nei primi 100 giorni, e con determinazione e continuità nel primo anno della nuova legislatura e in quelli a seguire, «occorre affrontare seriamente la questione della GDO. I consumatori, che si vedono raddoppiati o addirittura triplicati i costi degli alimenti, non sanno che dal campo al supermercato i prezzi aumentano di 10 o anche di 20 volte. Sono cifre folli, ma solo una parte infinitesimale di quei prezzi va a remunerare il lavoro degli agricoltori».

ALCUNE PROPOSTE. CIA Puglia, come misure immediate propone: la proroga del credito di imposta gasolio al 4° trimestre 2022, facendo rientrare anche il 2° trimestre; il varo di una ‘misura madre’ per la defiscalizzazione e decontribuzione del costo della manodopera e, collegata, una “misura figlia” che preveda il credito di imposta sull’aumento delle giornate lavorative con copertura da minori costi della disoccupazione; aumento del bonus rottamazione macchine agricole; riduzione aliquote IVA dei prodotti acquistati (come concimi e fitofarmaci) per i seguenti comparti: seminativi compreso le orticole, vigneti, uliveti, settore zootecnico. Cia Puglia, inoltre, propone di: istituire un fondo permanente a sostegno dei settori olivicolo e cerealicolo (grano duro) fortemente penalizzati dalla prevista Riforma della PAC; Emanare provvedimenti normativi specifici, anche con riferimento al D.Lgs 198/2021 in materia di pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera agricola e alimentare, che prevedano: a) sanzioni sino a un milione di euro a tutti quei rivenditori al dettaglio e grossisti pronti a commercializzare prodotti agricoli con prezzi inferiori ai costi di produzione; b) garanzie, nei rapporti contrattuali, che i prezzi concordati tra produttori e acquirenti coprano i costi di produzione; prevedere procedure semplificate che abbattano i costi della burocrazia relativamente ai controlli certificati antimafia propedeutici alla erogazione degli aiuti AGEA, procedendo all’erogazione degli aiuti alla constatazione dell’avvenuta registrazione delle previste dichiarazioni del beneficiario nei sistemi SIAN.

“Ego Festival”, tre giornate di successo

La manifestazione enogastronomica, giunta alla sua quarta edizione, ha fatto conoscere a 12 chef internazionali le eccellenze culinarie di Taranto e della Puglia

Successo di pubblico e gradimento, ma anche per quanto riguarda l’obiettivo principale: la conoscenza e la riscoperta delle materie prime di Taranto e della Puglia.

da sin Christian Herrgesell,, Ruben Arnanz, Nelson Chantrawan, Giorgio Diana.

Chiude i battenti la quarta edizione di Ego Festival, l’evento enogastronomico che dal 19 al 24 settembre ha visto nel capoluogo ionico l’arrivo di dodici chef di fama mondiale, i quali sono entrati in contatto con le realtà culinarie del territorio provinciale e regionale, dalla Cozza Tarantina alla Burrata di Andria.

Attraverso i tour gastronomici a Laterza, Martina Franca, Leporano e nel mar Piccolo i cuochi hanno assaggiato, sperimentato, si sono insomma sporcati le mani, sapientemente guidati dai produttori locali, e hanno scoperto un mondo fatto di latticini, insaccati, verdure, oli e vini, sino ad arrivare alla Cozza tarantina, quanto cioè di più distante dalle loro longitudini e latitudini. Questi ingredienti poi sono stati studiati e rielaborati per creare i piatti iconici della Dinner Incredible del 23 settembre, in una contaminazione esplosiva di sapori.

“Abbiamo dato vita a un vero progetto glocal; questi giorni sono stati una full immersion per questi chef – ha dichiarato Monica Caradonna, giornalista e fondatrice del progetto Ego Festival –, e sono stati essenziali per entrare in simbiosi con la nostra terra e con le nostre tipicità locali, portatrici della storia e dell’identità della Puglia a tavola. La nostra manifestazione ha dimostrato ancora una volta che il cibo può essere il vero collante dei popoli, capace di unire culture diverse in un piatto”.

I

I tre appuntamenti aperti al pubblico sono stati particolarmente attesi da Taranto, che ha risposto con decisione e curiosità e confermando EGO Festival come un contenitore che promuove l’approccio culturale alla gastronomia. Dal palco dal quale i cuochi si sono susseguiti lungo il filone della sostenibilità e della rigenerazione partendo dalla contaminazione culturale, passando dalla Dinner Incredible – che come sua unica tappa italiana ha scelto proprio la Città dei Due Mari-, sino all’evento pop dell’edizione 2022, il Cozza in the City, Taranto ha vissuto per tre giorni l’invasione gastronomica di eccellenza.

Chef Fatmata Binta

Il Cozza in the City, alla sua prima edizione, ha segnato numeri davvero importanti.

Poco meno di 3mila persone hanno affollato la rotonda della Capannina della Villa Peripato in una serata in cui l’unica vera protagonista è stata la Cozza Tarantina, il mitile simbolo della Città dei Due Mari che da poco è diventato Presidio Slow Food. All’interno della Villa Peripato l’evento “Cozza in the City” ha visto una grande presenza di pubblico, venuto a divertirsi e a gustare le varie declinazioni della cozza, offerte da dodici cuochi pugliesi. A “sfidarsi” in questo prestigioso party gli chef tarantini Michele Gatto di “Core”, Agostino Bartoli di “Al Gatto Rosso”, Biagio Di Nigro di “Biagio”, Emanuela Rizzo di “Queen 2.0”, Paola Ortesta di “La Cuccagna Giro di Vite” (Crispiano) insieme a cuochi di altre realtà pugliesi quali Vincenzo Digiuseppe di “Resort Ottolire” (Locorotondo, BA), Cosimo Russo di “Cosimo Russo Restaurant” (Leverano, LE), Simone De Siato di “Red” (Palazzo BN a Lecce), Luigi Chirico di “Ristorante Masseria San Paolo Grande” (Ostuni, BR) e Cristiano Taurisano di “Luppolo e Farina” (Latiano, BR). La giuria d’eccezione, composta da personalità influenti del mondo enogastronomico e presieduta dalla giornalista Margo Schachter di Vanity Fair, ha decretato come vincitore il piatto “La colazione del pescatore” di Paola Ortesta (La Cuccagna Giro di Vite). Il risultato, nel suo complesso, è stato quindi un’autentica festa che ha saputo celebrare questo prelibato frutto del nostro mare.

“Nelle tre giornate aperte al pubblico – ha proseguito Monica Caradonna – siamo stati davvero abbracciati dalla cittadinanza, felice di constatare come i prodotti locali fossero rielaborati dalle mani esperte dei più grandi chef al mondo. Sono orgogliosa che i miei concittadini abbiano capito l’importanza di questo progetto e che abbiano risposto presente anche all’evento conclusivo, questa grande celebrazione della Cozza, un vanto assolutamente tutto tarantino. Ringrazio tutte le persone che sono accorse a questi appuntamenti, la rigenerazione di Taranto passa anche da loro”.

Tutta la settimana di Ego Festival diventerà una serie tv, distribuita da Food Network in Italia.

“Teatrando” a Grottaglie un laboratorio teatrale e un corso accademico

Laboratorio teatrale e corso accademico: la scuola “Teatrando” avvia un nuovo anno Aperte le iscrizioni

Con un’offerta formativa rinnovata e più ampia, si avvia un nuovo anno accademico per la scuola di teatro “Teatrando” di Grottaglie (Taranto). Ad ottobre, inizieranno un laboratorio teatrale ed un corso accademico triennale, per i quali sono ancora aperte le iscrizioni. Al settimo anno di attività sul territorio pugliese, la scuola e l’omonima associazione “Teatrando Aps” sono guidate dall’attore e doppiatore Paolo Marchese e dall’attrice Raffaella Caso; si avvalgono del contributo di alcuni esperti, tra questi il regista Maurizio Simonetti per l’insegnamento di regia.

Dichiarano Raffaella Caso e Paolo Marchese: “Ricominciamo con entusiasmo ed impegno in un nuovo anno accademico, ricco di novità per la formazione dei nostri allievi. Ai corsi, si può iscrivere non solo chi vuole fare questo come lavoro, ma anche chi è incuriosito o affascinato dal mondo del teatro e della recitazione, chi vuole migliorare la dizione, chi vuole vincere la timidezza e acquisire consapevolezza di sé e del proprio valore. Il teatro è utile per superare i propri limiti e potenziare le proprie attitudini”.

Quest’anno, oltre al laboratorio di teatro, l’offerta formativa comprende un corso accademico triennale, al termine del quale la scuola rilascerà un attestato di frequenza. Il corso includerà materie come: dizione, impostazione della voce, lettura a prima vista, ricerca del personaggio, teoria musicale, impostazione vocale al canto, ballo e movimento, storia del teatro, regia cinetelevisiva, improvvisazione e recitazione. I corsi si svolgeranno dal giovedì al sabato, nel pomeriggio, nella sede della scuola. La scuola, più grande e rinnovata, trova spazio in via Caraglio 43, nel centro storico di Grottaglie.

Teatrando continua a portare avanti una serie di iniziative di formazione in ambito teatrale. Frequentando i corsi, infatti, si può imparare a conoscere il mondo del teatro da un punto di vista professionale, ma anche mettersi alla prova ed “incontrare”, attraverso l’esercizio e la comunicazione teatrale, se stessi e gli altri. La scuola è guidata a Grottaglie da Paolo Marchese, doppiatore e attore di rilievo nazionale (tra tutti, la voce in alcuni film di John Travolta, Richard Dreyfuss e Forest Whitaker) e Raffaella Caso, anche lei attrice con esperienza in tutta Italia (è stata una delle giovani della “scuola” promossa da Nino Manfredi e Agatina in “Pensaci, Giacomino!” con la regia di Andrea Camilleri; ha lavorato con il Teatro Stabile di Messina ed è dialoghista nell’ambito del doppiaggio). La coppia, unita anche nella vita, ha scelto di perseguire una scommessa nel paese natale di lei, Grottaglie, portando avanti il progetto della scuola di teatro, cresciuto negli anni. Marchese e Caso puntano ad elevare il livello professionale del teatro. Chi si avvicina a questo mondo non necessariamente deve voler farlo per mestiere, ma, sicuramente, acquisirà una formazione adeguata di tipo teatrale, frequentando i corsi. Il teatro ha, poi, molteplici funzioni e scopi: è utile a vincere la timidezza, stimola l’introspezione, la voglia di mettersi in gioco e la curiosità, è una grande fonte culturale ed umana; aiuta a saper parlare in pubblico e ad acquisire disinvoltura nel caso in cui si debba parlare di fronte ad una platea. È adatto a tutte le età. Per informazioni: tel. 3465114315; sito internet: teatrandoaps.it. La scuola è presente, con tutti gli aggiornamenti sui corsi e sui progetti artistici, anche sui social network Facebook ed Instagram.

“La Cameriera di poesia” nelle vie della Città Vecchia, per il Festival della poesia

Continuano gli appuntamenti di Primo Festival Internazionale di Poesia Civile e Contemporanea del Mediterraneo e di Taranto, che, in questa sua quarta edizione, assume il titolo di VII Cielo. Poetry & Experience Sense. Il titolo, scelto in onore di Dante Alighieri, reca con sé l’auspicio di poter scalare anche noi, come il Vate, la scala dorata, trovando un nuovo modo di osservare il mondo e rinnovandoci come umani.

Il festival è organizzato dall’Associazione Contaminazioni. La direzione è di Tiziana Magrì. Venerdì 30 settembre e sabato 1°ottobre 2022, appuntamento presso la Chiesa di Sant’Andrea degli Armeni, Piazzetta Monteoliveto, Città Vecchia, ore 20:30con La cameriera di Poesia, di e con Claudia Fabris.

La Cameriera di Poesia, di cui si ricorda la recente partecipazione a Procida Capitale della Cultura 2022, è una residenza artistica di RistorAzione, un luogo dove trovare ristoro per il palato, per la mente e per le orecchie attraverso l’arte culinaria e la poesia combinate.

Le due date sono aperte gratuitamente a tutte le fasce di età, ma è necessario prenotare attraverso i seguenti link, a causa del numero limitato di posti:

30/09/22

01/10/22

Si ricorda, inoltre, il primo ottobre l’evento farà parte della rete di ITACA, Festival per il turismo sostenibile.

Turismo:“Estate in chiaroscuro. Imprese del settore in crisi di liquidità lo dice Giampiero Laterza di Casaimpresa-Confeserecenti

“Quella trascorsa sarebbe dovuta essere l’estate del riscatto e della ripresa post-pandemia e  le presenze registrate nelle strutture del territorio a giugno, parevano confermarlo”. Giampiero Laterza, coordinatore Turismo Provincia Taranto Casaimpresa -Confesercenti, traccia un bilancio della bella stagione appena conclusa.
“Tuttavia – prosegue l’imprenditore –  il diavolo ci ha messo la coda regalandoci una variante “estiva” del covid e la guerra in Ucraina, che ha fatto impazzire il mercato dell’energia, con la duplice conseguenza di prosciugare le tasche dei consumatori, ridurre sensibilmente le marginalità delle aziende e diffondere un generalizzato timore che porta il mercato a contrarsi ed i potenziali turisti a non spendere, e quindi a non muoversi, anche quando hanno la possibilità di farlo. Risultato: un luglio, contrariamente alle aspettative e ai segnali positivi di inizio estate,  con il segno meno, ed un agosto che ha visto chiudere in pari solo le aziende più fortunate. Va detto che c’è stata una ripresa dei flussi dall’estero,  ma purtroppo da sola non basterà a ripianare i conti delle strutture”.

“Accanto a fattori che possiamo definire globali, abbiamo avuto anche un fenomeno del tutto locale: la Puglia ha vinto un “premio” – ironizza Laterza – quello di regione più cara d’Italia. Anzi, secondo il Post Office britannico, conquistiamo addirittura la decima posizione nella classifica mondiale! Sicuramente si saranno verificati casi di aumenti spropositati, come sempre è avvenuto ovunque, ma naturalmente questo battage mediatico (secondo noi ampiamente ingiustificato) ha pesato sulle scelte dei consumatori.
Un’estate con luci ed ombre, quindi. Ombre destinate ad addensarsi, se la questione energetica non verrà affrontata con forza; gli effetti sui bilanci finora sono stati mitigati, solo mitigati, dai flussi estivi, ma in autunno, quando non si potrà contare sul numero di presenze necessario a far fronte ai costi, molte aziende rischiano seriamente di chiudere”.
“Ritengo opportuno inoltre sottolineare – aggiunge il rappresentante di Casaimpresa -Confesercenti – che la previsione del credito d’imposta per le imprese lascia il tempo che trova, se si pensa che il vero problema, che peraltro accomuna tutti i settori, è la mancanza di liquidità. Allora, il Governo invece di partorire soluzioni che in realtà non aggiungono molto, dovrebbe comprendere e studiare le reali esigenze delle imprese, per poi cucire su misura delle risposte adeguate. E, in questo caso, la risposta adeguata è una in particolare: liquidità per pagare gli stipendi, i fornitori e portare concretamente e quotidianamente avanti le attività”.

“Puglia candidata ad essere la prima regione per agrivoltaico” lo dice Luca Lazzaro.

“Puglia candidata ad essere la prima regione per agrivoltaico. Ma attenzione alle produzioni agricole”  

La Puglia spinge l’acceleratore sull’agrivoltaico. A dirlo è il numero di aziende che in questi ultimi tempi stanno prendendo informazioni e stilando contratti. Una tendenza registrata da Confagricoltura Puglia che sta promuovendo e partecipando attivamente a incontri formativi per uno sviluppo consapevole e che non ripeta gli errori del passato. Ieri, giovedì, Confagricoltura Bari ha promosso un webinar sul tema e nei giorni scorsi si sono tenuti incontri a Taranto. 

Il fermento sta aumentando in visione dell’apertura del bando Parco Agrisolare (La misura mette a disposizione in totale 1,5 miliardi di euro, il 40% dei quali per sostenere progetti da realizzare in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) e di altri bandi che prenderanno il via nelle prossime settimane per l’agrivoltaico. 

Con 2.933 megawatt installati, la nostra è già la prima regione italiana per potenza degli impianti fotovoltaici domestici (dato 2021). Adesso, tra le misure previste nel PNRR un importante ruolo è dato dall’agrisolare e dall’agrivoltaico. L’agrisolare è un efficientamento strutturale, con la finalità di installare impianti sui fabbricati esistenti, l’agrivoltaico tende a creare una sinergia tra la coltivazione dei campi e la produzione di energia elettrica, garantendo una produzione da fonti rinnovabili utile per il Paese. 

 “Sull’agro-fotovoltaico vanno fatte scelte compatibili con le produzioni pugliesi, altrimenti rischiamo di essere solo un po’ meno dipendenti dall’estero nel settore energetico ma ancor più dipendenti sul piano alimentare e questa non mi sembra una prospettiva auspicabile”, sottolinea il presidente di Confagricoltura Puglia Luca Lazzàro. “L’uso improprio di questi impianti, dunque, potrebbe portare alla scomparsa di produzioni agroalimentari di nicchia e alla riduzione delle grandi produzioni caratteristiche del nostro territorio. Ciò procurerebbe un danno enorme alla Puglia, famosa in tutto il mondo per la varietà di prodotti tipici”. 

In Puglia abbiamo una delle maggiori estensioni di terreni agricoli del Paese e il sole è presente quasi tutto l’anno. “Però – evidenzia Lazzàro – bisogna evitare gli errori già fatti. L’agro-fotovoltaico è sicuramente una opportunità per la Puglia e per gli imprenditori agricoli di produrre energia rinnovabile e fare reddito. Tra l’altro va evidenziato che questo genere di impianti portano una rendita all’agricoltore e vengono giudicati positivamente in quanto favorirebbero il risparmio idrico. Ciò, teoricamente, è dovuto alla minore evaporazione delle acque, piovane o d’irrigazione, per effetto del minor irraggiamento solare. Per ottenere un vero risparmio idrico, tuttavia, bisognerebbe adottare ben altri sistemi e tra questi sicuramente il riciclo delle acque”. 

Si è conclusa la nona edizione dei Colloqui di Martina Franca.

Si è conclusa la nona edizione di Colloqui di Martina Franca, con una difesa d’ufficio a Adam Smith, difeso dal professor Vito Albino, davanti alla giuria dei relatori presieduta, per finta, dal procuratore di Taranto Eugenia Pontassuglia. Le conclusioni dell’edizione del 2022, che chiude il triennio dedicato alle “Mutazioni”, come al solito affidate al professor Albino, non chiudono la riflessione sulla ricerca della morale universale, ma indicano una strada da seguire: “Siamo di fronte a qualcosa che non possiamo definire” spiega Albino nell’intervento conclusivo, “perché disponiamo di una razionalità limitata che ci spinge verso la comprensione ma non ci consente di raggiungerla. Da questo punto di vista lo sforzo dell’individuo verso il bene si trasforma in una società ordinata. Dobbiamo per questo accontentarci di una molteplicità di interpretazioni soggettive, o intersoggettive dei concetti di Bene o di Male, senza avere l’aspirazione di essere oggettivi e universali”.
La nona edizione dei Colloqui ha visto l’alternarsi al microfono di un gruppo variegato di relatori che hanno stimolato i partecipanti, un centinaio, tra imprenditori, professionisti e studenti da tutta la Puglia, che hanno dibattuto per due giorni sul tema del bene e del male universali.
L’evento, ideato e organizzato da Costellazione Apulia e sostenuto dal Comune di Martina Franca, dal Club Cultura di Confindustria Puglia, da Confindustria Taranto e dalla Camera di Commercio di Taranto, si è svolto per il terzo anno presso la Regia Stazione Ippica di Martina.
Sono intervenuti Marco Morganti, già fondatore di Banca Prossima e attualmente coordinatore della Direzione Impact del gruppo Intesa Sanpaolo, che ha spiegato come il denaro possa essere strumento di inclusione invece che di esclusione, creando possibilità e opportunità, sfidando i meccanismi tradizionali. Vito Alfieri Fontana, ex fabbricante di mine antiuomo, poi per vent’anni impegnato a sminare la Bosnia, ha condiviso col pubblico una propria versione di bene e male: “Il male è il danno che puoi arrecare all’altro. Il bene è l’aiuto che puoi dare all’altro.” Eugenia Pontassuglia, procuratore capo di Taranto, ha spiegato come un’interpretazione innovativa della norma penale, che tenga conto delle mutazioni del nostro vivere comune può rappresentare una rivoluzione in campo legale e sociale, prendendo spunto dalla vicenda di Marco Cappato. Carmine Pinto, storico e preside della Facoltà di Lettere dell’Università di Salerno, ha sintetizzato per titoli la storia del potere negli ultimi venti secoli, spiegando come potrebbe essere letta attraverso l’eterna lotta tra Dio e gli dei, attraverso espressioni politiche diverse, passando dagli imperi alle autoarchie fino alle democrazie liberali. Giselda Gargano, attraverso il racconto del Nyepi Day, l’antico rito del capodanno malinese, ha offerto ai Colloqui la possibilità di conoscere come viene esorcizzato il male in una cultura molto diversa da quella occidentale. Lobsang Soepa e di Marisa Burns, a cui è toccato il compito di rompere il ghiaccio, hanno condiviso col pubblico i concetti di compassione e interdipendenza che fondano la via buddhista per affrontare la vita, che rintraccia le cause del male innanzitutto nelle proprie azioni (o di quelle avvenute in precedenti esistenze).
La nona edizione chiude il ciclo dedicato alle “Mutazioni” e apre al nuovo triennio, dedicato invece alle “Confusioni”. Sempre a Martina Franca, sempre senza nessun altro scopo se non quello di affrontare insieme il viaggio negli approfondimenti.

A Taranto la “Festa dell’atletica Jonica 2021”

Giorno 27 settembre p.v. con inizio alle 18.30 il Comitato Provinciale della Federazione Italiana di Atletica Leggera, presieduto da Luciano Ciussi organizzerà la Festa dell’atletica Jonica 2021, durante la quale verranno premiati gli atleti della provincia Jonica che si sono messi in luce nel corso dell’anno 2021.

La cerimonia in parola, patrocinata dal Comune di Taranto, dal Comando Marina Sud e dal CONI, si svolgerà presso il Circolo Ufficiale M.M. di Taranto alla presenza di Autorità civili, militari e sportive. Verranno, inoltre, consegnate dei riconoscimenti da parte del Lions Club Taranto Host e dal Panathlon Club Taranto Magna Grecia.

Taranto è meta turistica di eccellenza

Melucci: «Taranto è ormai meta turistica di eccellenza, distinguiamo le scelte dei privati dai risultati complessivi del sistema locale»

A pochi giorni dal più prestigioso riconoscimento europeo del settore per il nostro porto, siamo soddisfatti e grati per le parole del management di Msc, che testimoniano il grande lavoro che le istituzioni e la comunità stanno compiendo per consolidare la reputazione e gli standard di Taranto, quale destinazione di primo livello nel panorama del turismo mediterraneo, e crocieristico in particolare.

Anche noi auspichiamo presto una riorganizzazione delle rotte delle loro navi e continuiamo a lavorare con la Regione Puglia e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, ai fini della promozione del nostro scalo e dell’attrazione di nuovi investitori, dando nel frattempo il benvenuto ad un’altra grande compagnia di navigazione, la Costa Crociere.

I dati economici dei flussi e delle presenze in terra ionica anche quest’anno sono in crescita, persino sui social media è boom di attenzione verso la nostra offerta e le nostre bellezze. E questi numeri positivi hanno riguardato anche Msc. Lasciamo fare, dunque, al mercato il suo lavoro, noi concentriamoci sulle nostre attitudini e gli aspetti che possiamo migliorare ancora. Non alimenterei sterili polemiche, gli sforzi della città per mutare la propria immagine e la propria vocazione stanno dando ottimi frutti.