di Mario Corrado

Lo sviluppo dell’eolico rappresenta una grande opportunità per il porto di Taranto, inserendolo con decisione nel panorama della transizione energetica e della sostenibilità industriale. L’investimento di operatori globali come Vestas è un segnale positivo e di fiducia verso il territorio. Tuttavia, affinché questa crescita sia duratura e solida, è fondamentale che venga accompagnata da una strategia di diversificazione dei traffici portuali.

Oltre all’eolico, è necessario puntare anche su altri comparti come il traffico Ro-Pax (traghetti merci e passeggeri), la cantieristica navale, il traffico container e il settore crocieristico, che deve crescere ulteriormente per acquisire un ruolo più rilevante. Un porto moderno e competitivo è quello che riesce a integrare più vocazioni. Taranto ha già pagato in passato il prezzo di una dipendenza eccessiva da un solo settore produttivo: evitare di replicare questo errore è oggi una priorità.

La notizia di oggi è che l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio ha concesso ufficialmente alla società Vestas Blades Italia Srl l’utilizzo della Piattaforma Logistica “Domenico Daraio” nel porto di Taranto per un periodo di nove anni. L’accordo è stato firmato dal Commissario Straordinario Sergio Prete e dal General Manager di Vestas Blades, Jonathan Hernø.

L’area sarà utilizzata per supportare la produzione delle pale eoliche della turbina V236 da 15 MW, attualmente la più grande al mondo con una lunghezza di 115,5 metri. Il progetto prevede una logistica integrata via ferrovia e via mare, contribuendo a ridurre le emissioni da trasporto su gomma e a migliorare l’efficienza ambientale complessiva e magari a rilanciare definitivamente l’intermodalità per incrementare significativamente la competitività di tutto il sistema portuale.
Vestas ha scelto Taranto anche per la coerenza con gli obiettivi strategici dello scalo: sostenibilità, innovazione e impatto positivo sul territorio. È previsto il coinvolgimento della Taranto Port Workers Agency per l’inserimento di personale locale, generando ricadute occupazionali dirette. Questo accordo rafforza la posizione di Taranto come nodo logistico chiave nella catena del valore dell’eolico offshore. Ma per garantire un futuro davvero solido e competitivo, sarà fondamentale continuare a investire anche negli altri settori portuali. Solo così il porto potrà esprimere appieno le sue potenzialità economiche, occupazionali e turistiche.
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Foto di AdSPMI – Porto di Taranto relative alla zona logistica nei pressi della Darsena Servizi e all’accordo sottoscritto con Vestas.
