
CIA – Agricoltori Italiani Puglia plaude alla decisione di sospendere le cartelle, emesse a conguaglio dell’anno 2022 per il servizio irriguo afferenti all’ex Consorzio Terre D’Apulia, adottata ieri dal Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia.
Ma chiede che la stessa decisione sia assunta anche per gli altri ex Consorzi di bonifica Stornara e Tara, Arneo e Ugento Li Foggi.
CIA – Agricoltori Italiani di Puglia aveva preso una posizione netta al tavolo con le associazioni agricole che si era tenuto il 12 gennaio scorso, convocato dal Consorzio Centro Sud Puglia, in merito all’invio agli agricoltori, tra novembre e dicembre 2025, del conguaglio delle tariffe irrigue col raddoppio delle stesse che era stato deciso a fine dicembre 2022, senza alcuna concertazione, dall’allora Commissario straordinario unico dei Consorzi Alfredo Borzillo. La questione riguarda anche gli avvisi per i conguagli 2022 per l’acqua utilizzata dalle aziende zootecniche, che stanno ricevendo conguagli “raddoppiati”.
«Non si possono fare due pesi e due misure. Non ci sono, infatti, agricoltori di serie A e di serie B e tutti devono essere tutelati da questo ennesimo costo a carico delle aziende. Non è possibile pagare l’acqua ad uso irriguo come se fosse petrolio. Alla Regione Puglia chiediamo lo stanziamento di ulteriori risorse che permettano che la stessa misura adottata per le cartelle emesse per il Terre d’Apulia, sia adottata anche per le cartelle a conguaglio 2022 inviate dagli ex Consorzi di Bonifica Stornara e Tara, Arneo e Ugento Li Foggi», dichiara il vicepresidente nazionale e presidente regionale Gennaro Sicolo.

