L’APERITIVO DELLA VIGILIA E LA GUERRA DELLA NOTTE

Come per la vigilia di Natale, anche in occasione della vigilia di capodanno il centro del borgo umbertino si è trasformato in un grande disco bar all’aperto.
Diversi sono i bar e i ristoranti che in molti quartieri della città, in questa giornata di ultimo dell’anno, hanno organizzato aperitivi, con o senza musica, per attendere l’ora del cenone.

Sta diventando un evento particolarmente frequentato quello organizzato dai locali ubicati in via d’Aquino, in prossimità di corso due mari. Musica dal vivo e dj set attirano tantissime persone, tanto da riempire completamente i tavolini e la stessa strada libera tra i dehors, tra coctail, fritture di pesce e pizze.

Tanti sono i tarantini soprattutto “fuorisede”, quelli che per motivi di studio o di lavoro non vivono più nella propria città, ma vi rientrano per passare le festività in famiglia, che affollano questo evento.
Lo stesso fenomeno si è verificato anche in altri momenti dell’anno, sempre in occasione del rientro dei fuofisede.
Un’ulteriore prova del fatto che c’è una larga fetta dei nostri giovani, molti neanche più tanto “ragazzi”, che sono emigrati e conservano probabilmente un legame con Taranto, solo per riunirsi con genitori e nonni.

E alla stessa ora in cui i bar cessavano di servire i cocktail e chi rientrava a casa poteva incrociare coppie di agenti di Polizia Locale o di Carabinieri in servizio nelle strade dello struscio, ma allo stesso tempo acquistare i botti esposti su tavolini in diversi incroci delle stesse strade, in molte zone della città cominciava la guerra dei botti.

In via Cesare Battisti, come ormai “tradizione” da diversi anni, bisognava procedere con cautela e fermarsi all’occorenza, per evitare batterie di fuochi e gente che applaudiva intorno alle stesse, come testimoniato da foto e video diffusi sui social.

Una guerra intensificatasi fino a raggiungere l’apoteosi allo acoccare della mezzanotte, con cassonetti in fiamme, auto bruciate, rifiuti di ogni tipo a ricoprire la superficie stradale e persino colpi di pistola, con i video orgogliosamente pubblicati dagli stessi autori.

La città in mano a pochi incivili, ma molto rumorosi, liberi di agire grazie anche all’impotenza di chi dovrebbe garantire la sicurezza di tutti. Di chi si gira dall’altra parte e di chi pubblica ordinanze in extremis, senza curarsi del suo rispetto.

Finché non ci sarà la volontà politica di un cambiamento sociale e culturale, finché non ci sarà una vera università tarantina e non si svilupperà un’economia in grado di assorbire professionalmente i nostri ragazzi e convincerli a restare, Taranto sarà sempre ostaggio di questi incivili.

Foto di PdVpress e dal web tra cui quelle del capodanno in piazza a Bari e Martina Franca

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