di Silvana Giuliano

Ricorre quest’anno il decennale dell’enciclica di Papa Francesco Laudato si’, pertanto, Ida Russo, ideatrice e organizzatrice del Festival della Filosofia, per questa seconda edizione ha proposto come tema “La cura della casa comune”. L’evento ha avuto inizio martedì mattina 11 novembre nel Salone di rappresentanza della Provincia. Dopo i saluti istituzionali, sono intervenuti il presidente dell’ISAMG Aldo Siciliano, il direttore della LUMSA di Taranto don Antonio Panico e la presidente del Comitato di Taranto della Società Dante Alighieri Josè Minervini. Hanno portato i saluti dell’Amministrazione comunale, l’assessore all’Urbanistica Giovanni Patronelli e il consigliere Giandomenico Vitale presidente della Commissione Ambiente.
“Il Festival – ha precisato Ida Russo – vuole portare un messaggio importante alla città. Il tema stesso è un richiamo forte al messaggio di Papa Francesco per un’ecologia integrale, ma anche l’invito ad una riflessione che parte dai termini greci “oikos logos”, da cui deriva, appunto, il termine ecologia. L’enciclica è un documento importantissimo per la nascita di una coscienza ecologica mondiale, tema quanto mai attuale e importante non per continuare a sottolineare le problematiche ambientali di Taranto, ma è un’occasione per riflettere in modo invertito. Non dobbiamo piangere sui nostri disastri ecologici, dobbiamo invertire il paradigma predatorio che ha dissestato i nostri territori cambiandolo in una nuova etica, l’etica della cura dell’ambiente che è la cura del mondo”.
“Il prof Aldo Siciliano ha messo in evidenza che c’è la necessità di una rivoluzione culturale, di un impegno fatto di speranza e di cultura un impegno che vede in prima linea sicuramente i giovani che devono essere aiutati a crescere e a disseminare la cultura, il mondo ha bisogno di cultura. La cultura è per sempre”.
É intervenuto lo scrittore e giornalista tarantino Angelo Mellone, direttore del Day Time di RaiUno, che ha tenuto una relazione su “Oikos-logos: comunicare la casa comune”. “La comunicazione – ha sottolineato Angelo Mellone – quando è buona comunicazione costruisce le comunità, quando è cattiva attraverso un pessimo individualismo e attraverso la polarizzazione, l’ideologia le distrugge. Taranto da 13 anni è vittima di una pessima comunicazione che ha lacerato questa comunità, devastato i nostri territori e ha aumentato la sfiducia nei confronti della cosa pubblica e della politica; una comunicazione che ha prodotto e trasferito al di fuori delle mura simboliche della città una pessima immagine di Taranto per cui tutte le volte che nomino la mia città in giro per l’Italia, il nome di Taranto è sempre unito a un caleidoscopio di aggettivi negativi che vengono smentiti ogni volta che qualcuno viene e guarda la realtà, perché la realtà produce verità che parlano. Il 2026 sarà l’anno dei giochi del Mediterraneo spero che sia l’occasione intanto per riannodare i fili della comunità, fare buona comunicazione e abbandonare finalmente la comunicazione apocalittica. Quando sento che Taranto è la città più inquinata mi si arrizza la pelle perché è falso”.
“Anna Sturino, coordinatrice della Rete dei licei Koinonia e dirigente scolastica del liceo Moscati di Grottaglie ha sottolineato l’importanza del Festival perché è un’occasione per far conoscere alla collettività qual è l’attività che le scuole svolgono in un contesto non sempre favorevole. Sono tante le sollecitazioni che i nostri ragazzi ricevono durante le quali dobbiamo offrire occasioni di orientamento consapevole. La filosofia può dare un contributo notevole ed aiutarli ”.
Della rete fanno parte i licei: Aristosseno, Archita, Vittorino da Feltre, Battaglini, Maria Pia di Taranto; Moscati di Grottaglie; Del Prete Falcone di Sava; Tito Livio di Martina Franca; De Sanctis Galilei di Manduria; Vico di Laterza; De Ruggieri di Massafra; IIS Bernalda Ferrandina di Bernalda.
Il Festival proseguirà fino al 14 novembre, con un’appendice speciale il 20 novembre, in occasione della Giornata Mondiale della Filosofia.

