UN PUNTO DI VISTA “DAL MARE” PER LO SVILUPPO CULTURALE ED ECONOMICO

Questa mattina a Taranto la conferenza stampa del “Museo dal Mare” che fa rotta verso i giovani e sarà presente alla regata Brindisi-Corfù dal 2023.

In sintesi, sono due le novità come già detto: dall’edizione 2023 la regata Brindisi-Corfù avrà una sezione dedicata alle imbarcazioni del Museo; la seconda è che è stato siglato un accordo con l’istituto nautico Archimede di Taranto per il coinvolgimento degli studenti. Di seguito tutti i particolari.

“Il Museo dal Mare – Patrimonio vivo e navigante”, inizia il suo viaggio. Dispiega le vele e punta la prua verso i giovani. E lo fa partendo da Taranto, città circondata dal mare, sicuramente il suo tratto identitario più forte.

Numerose le novità. Ad illustrarle ai giornalisti è stato il presidente del Museo Alessandro Maruccia, skipper e velista di lunga esperienza. “Cominciamo dalle attività in favore dei giovani e del mondo della scuola. Una prima iniziativa in questo senso è il protocollo d’intesa con l’Istituto Archimede di Taranto, in cui è presente un indirizzo a carattere Nautico. D’accordo con la dirigente scolastica Patrizia Capobianco, che ringrazio per la collaborazione, faremo conoscere agli studenti le varie attività del Museo; un modo per allargare le conoscenze nel settore e iniziare a creare le condizioni anche per future occasioni di lavoro”.

La seconda novità, riguarda una delle regate più importanti d’Italia, la Brindisi-Corfù. Lo scorso 9 giugno Maruccia e Nino Caso, presidente del Circolo della Vela di Brindisi che organizza la manifestazione, hanno siglato una lettera d’intenti. A partire dall’edizione 2023 verrà istituita ufficialmente nella competizione la classe di iscrizione “Museo dal Mare” con l’assegnazione di uno specifico trofeo.

“Lo scopo – ha spiegato Maruccia – è quello di valorizzare le barche di interesse storico costruite prima che la produzione diportistica assumesse dimensioni e caratteristiche di tipo industriale. Con questa collaborazione vogliamo dare un ulteriore stimolo agli armatori e agli appassionati per avvicinarsi al nostro Museo, ma soprattutto vogliamo far conoscere le barche legate alla tradizione marinara e alla cantieristica italiana e non solo”.

Museo dal Mare ha stretto anche partnership a beneficio dei propri iscritti. Una convenzione con il Gruppo Marinedi, il primo network di Marina nel Mediterraneo, con circa 6.000 posti barca in 14 basi operative (Brindisi, Vieste, Policoro, Procida, Ischia, Cagliari), prevede una scontistica dedicata per i soci del Museo. Con i Cantieri Navali del Sud c’è un accordo per effettuare lavori di manutenzione alle barche.

Maruccia ha sottolineato le tante peculiarità del Museo dal Mare. “Siamo diversi da tutti gli altri per una serie di caratteristiche: siamo un museo diffuso che nasce a Taranto ma che è già presente nelle marine di Brindisi e Procida, Capitale Italiana della Cultura 2022; le nostre barche non sono in disarmo ma sono, appunto, patrimonio vivo e navigante; per aderire al Museo dal Mare non è necessario essere un armatore perché la nostra prerogativa è quella di navigare e far navigare anche chi non ha una barca”.

“Intorno al nostro progetto c’è grande attenzione – ha proseguito Maruccia – desidero ringraziare a tal proposito Claudio Gorelli e Raffaele Donadio, rispettivamente Presidente e Direttore di Marina di Brindisi per essere stati tra i primi a credere nella nostra iniziativa e per la bella accoglienza che ci hanno riservato. Marina di Brindisi, infatti, ci ha conferito una targa nell’ambito della Vela Cup, manifestazione organizzata dal Giornale della Vela che porta in mare ogni tipo di barca e di velista. In questi giorni stiamo mettendo a punto il programma delle veleggiate e delle iniziative estive con le quali vogliamo rivolgerci in primo luogo ai tarantini. Il Museo dal Mare e la Fondazione nascono per promuovere la cultura e la tradizione marinaresca. Ci chiamiamo “dal Mare” perché il nostro punto di vista è dal mare; a nostro avviso dal mare può arrivare una valida e concreta possibilità di sviluppo culturale ed economico”.

foto di D.M. per Punti di Vista press

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