“Teatro senza sbarre”giunge al termine il progetto

“Teatro senza sbarre”, progetto ideato dall’A.p.s. T.R.O.I.S.I. Projecte rivolto a papà detenuti nella casa circondariale di Taranto, è giunto all’ultima fase.

Questa mattina i detenuti concluderanno le riprese del cortometraggio “Pinocchio… uno di noi”, a seguire pranzeranno al ristorante sociale “Articolo 21” della Cooperativa “Noi e Voi”, presieduta da Tonino Erbante. Nel pomeriggio parteciperanno a una visita guidata dell’isola accompagnati dalle guide della Cooperativa Novelune.  Domenica, infine, vivranno un’intensa trasferta salentina per guardare con occhi diversi le bellezze di Porto Selvaggio e del centro storico di Gallipoli.

L’iniziativa, in particolare, riguarda otto padri, che attraverso l’esperienza del teatro e dell’arte possono conoscersi meglio e puntare a un reale e profondo riscatto sociale per darsi la possibilità di un futuro migliore. Sfruttando il potere terapeutico della cultura, dell’arte e della natura, l’altro obiettivo è rendere più forte il rapporto con i figli, da coinvolgere assieme a nipoti, mogli e compagne. Oltre alla libertà, ciò che si perde in tempi brevi è il dialogo tra genitori e figli, per cui è necessario sostenere la genitorialità, responsabilizzare il genitore rispetto al proprio ruolo e arginare il disagio manifestato dai figli. In Italia sono 100.000 i bambini con genitori detenuti, che hanno un rapporto diretto con il carcere, o sono “genitorializzati”, assumono cioè un ruolo di responsabilità verso i loro genitori. Tematiche delicate e per le quali “Teatro dietro le sbarre” sensibilizzare la società civile.

Da maggio in poi sono state diverse le attività portate a termine. A giugno i detenuti hanno visitato il Castello Aragonese di Taranto e fatto una passeggiata e riprese video presso il “Centro visite Bosco delle Pianelle” a Martina Franca. A luglio, in una prima uscita, hanno ammirato i reperti del Museo MarTa, che ha poi ospitato anche laboratori per i bambini. Successivamente il “Camping Torre Mattoni” di Ginosa è stato la sede per giochi teatrali, studio del copione teatrale e riprese video.

Il progetto, finanziato dall’8×1000 della Chiesa Valdese e co-finanziata dalla stessa A.p.s. T.R.O.I.S.I. Project, è attivamente sostenuto dal Direttore della Casa Circondariale di Taranto dott.ssa Fiorentino prima e ora dal dott. Mellone, nonché dal Comandante della Polizia Penitenziaria dott.ssa Elena Vetrano. Quest’ultima, in collaborazione con il Coordinatore dell’Area Trattamentale dott. Vitantonio Aresta, ha selezionato i detenuti più idonei. Inoltre vi è il sostegno dell’Ufficio del Garante dei Detenutidella Regione Puglia, guidato dal prof. Piero Rossi.

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