Nel Psn i fondi per il biologico sono insufficienti, la dichiarazione di Lazzàro, presidente di Confagricoltura Puglia.

Circa 275 milioni di euro sono una somma insufficiente per raggiungere gli obiettivi nel Biologico: Confagricoltura Puglia mette in evidenza un limite del nuovo Psn 2023-2027 (Piano sviluppo nazionale), strumento che sostituisce il Psr (Piano di sviluppo rurale) nella prossima programmazione.

Il Psn dunque potrebbe frenare la corsa della Puglia nell’ambizioso obiettivo di essere tra le prime, se non proprio la prima, a tagliare il traguardo in anticipo del 25% entro il 2050 fissato dall’Ue. La nostra è la prima regione in Italia per rapporto SAU/BIO: su una superficie agricola utilizzata di 1,416 milioni di ettari, quasi 287mila sono stati convertiti al biologico. In percentuale, si tratta di oltre il 22,3%, mentre la media italiana si attesta sul 17,4 per cento. “Abbiamo condiviso i principi di questo Psn ma nella traduzione concreta in quello che saranno le misure rileviamo una forte difficoltà con questi mezzi a raggiungere gli obiettivi del Biologico” – precisa Luca Lazzàro, presidente di Confagricoltura Puglia. “Questa è una grande partita che stanno giocando gli agricoltori, abbiamo dati che portano il settore in forte crescita soprattutto sui mercati stranieri e nell’Horeca. Tuttavia, produrre biologico è molto costoso a partire dai costi dei fitofarmaci e prodotti ammessi in questo genere di agricoltura e una forte diminuzione nei sostegni potrebbe sfavorire la crescita degli investimenti e dell’interesse”.

La dotazione finanziaria dell’intervento, come detto, ammonta a circa 275 milioni di euro e prevede un pagamento annuale per ettaro a favore degli agricoltori o delle associazioni di agricoltori che si impegnano volontariamente a convertire e a mantenere le superfici coltivate ad agricoltura biologica nel rispetto del regolamento (UE) 2018/848 e dei relativi regolamenti attuativi.

Gli importi vanno da 774 euro a ettaro per la conversione di agrumi, vite e fruttiferi principali (645 per il mantenimento) ai 22 euro per prati permanenti e pascoli (19 euro per il mantenimento).

Nel complesso, per la programmazione 2023-2027 la Puglia potrà contare su una dotazione finanziaria pubblica complessiva di 1.184.879.283 euro. A questa si aggiungono altri 20.916.231 di euro di finanziamento nazionale integrativo, per un totale di risorse di circa un miliardo e duecentomila euro.

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