PARLA L’EX ASSESSORE CINQUEPALMI : “LA POLITICA NON È COME L’ORTO DI CASA PROPRIA. NESSUN EQUILIBRISMO VALE IL FUTURO DI UNO STUDENTE”

La dichiarazione dell’ex assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Taranto, Deborah Cinquepalmi, inizia con l’augurio di buon lavoro al suo successore Francesca Portacci.
Nelle vicende politiche non si vuole addentrare ma sembra l’abbia colta inaspettatamente questa sostituzione e quindi i motivi sono abbastanza chiari, a ben leggere tra le righe. “Nessuna manovra e nessun equilibrismo geo-politico varrà il futuro anche di un solo studente, di una sola famiglia della mia città, e spero, che tutto questo, d’ora in poi, possa tornare ad essere il vero valore per chi amministra la ‘cosa comune’ ”, è il monito della Cinquepalmi che aggiunge: “ho interpretato i miei ruoli politici, dalla candidatura alla nomina, come un servizio da rendere alla mia comunità così desiderosa di risposte, soluzioni, o anche solo vicinanza e empatia. Doti sempre più rare in politica, ma indispensabili per leggere i bisogni della propria comunità lì dove quei bisogni poi si trasformano in disagio, isolamento, disservizio”.
Non dimentica un plauso ai dipendenti della macchina pubblica che “contrariamente all’opinione comune, e al pregiudizio diffuso, si sono rivelati invece ottimi professionisti, competenti e appassionati”.
Nel ringraziare i rappresentanti dei genitori, e le forze sociali per i piccoli e grandi traguardi raggiunti, si rivolge ai dirigenti scolastici rammaricata “per i tanti progetti intrapresi e bruscamente interrotti”.
Questo è forse il lato più deleterio degli “assessori a termine” , non avere neppure il tempo della ambientazione fisiologica al ruolo e, quindi, di iniziare e portare a termine i progetti in itinere. Grande motivo di frustrazione per il vertice di un assessorato e grandissimo danno per la cittadinanza.
Traspare ovunque l’amarezza dell’ex amministratore, uno degli undici già sostituiti da Melucci in tre anni, e non le manda a dire: ” Per compiere questa “missione” non servivano padrinaggi politici di sorta. Serviva solo abnegazione, studio, occhi puntati su un obiettivo a volte difficile da raggiungere con la stretta sulle economie e sull’organico, che da sempre tediano la pubblica amministrazione.
Un lavoro spesso rimasto nell’ombra della vetrina mediatica, ma indispensabile”.
Solo qualche settimana fa, infatti, il sindaco le confermava la sua stima, ricorda Cinquepalmi, mentre lei esprimeva tutta la sua soddisfazione “per essere riuscita a portare la Scuola in Ospedale e a costruire l’intelaiatura di un Piano Scuola per circa un milione di euro, che sarebbe servito, (sperando possa servire ancora) a condurre i nostri istituti formativi, verso una traguardo di dignità, sicurezza e innovazione quanto mai indispensabile prima e post emergenza Covid”.
Proprio oggi che la scuola ha tutto un futuro da reinventare e organizzare, l’ente che amministra la città, “deve trovare il modo di non perdere tempo e fornire risposte alle migliaia di studenti tarantini che a settembre dovranno tornare tra i banchi di scuola o svolgere lezione attraverso un collegamento digitale adeguato”.
Infine, una ulteriore e garbata frecciata dato che “molti, purtroppo, continuano a pensare di poter frequentare la politica come l’orto di casa propria. E ne va della credibilità di una istituzione che prima di ogni cosa ha il dovere di rispondere ai cittadini e non alle segreterie di questo o quell’esponente di partito o corrente”.

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