I CANTIERI INCOMPIUTI: IL LUNGOMARE ABBANDONATO

di Valter Grubissa

Le immagini che trovate in allegato sono state scattate venerdi 5 novembre e sabato 6. Insomma, proprio nelle giornate in cui si è celebrata la nascita del movimento politico “Taranto Crea” (si, avete capito bene, proprio come il bando Cis da 3 milioni di eu) da parte del vicesindaco Marti, e dei già assessori Manzulli e Occhinegro, con la benedizione del sindaco Melucci. Tutto bello e positivo a Taranto come è stato raccontato? I fatti parlano ben diversamente sotto la patina della propaganda. Crediamo che le fotografie non abbiano un gran bisogno di essere commentate. Dimostrano quanto lontana sia la realtà di una città bellissima ma abbandonata a se stessa, dalle narrazioni fantasmagoriche di progetti in realtà inattuati. Una città nella quale parole come “manutenzione”, ordinaria o straordinaria e “vigilanza”, evocano scenari fantascientifici. Ancora una volta “Punti di Vista press” è costretta a denunciare la deturpazione, la violenza dell’abbandono al quale viene lasciato uno dei più bei lungomari d’Italia, motivo di vanto per la “capitale dei due mari”, con i suoi giardini terrazzati, la sua scarpata, il suo viale intermedio intitolato ad Alessandro Leogrande e la passeggiata superiore. La cosa più ingiustificabile è che, rispetto alle immagini di venerdì sera, nulla è cambiato durante il nostro sopralluogo il giorno successivo. Alberi pericolanti, piante di agave abbattute dal vento, terrapieno franato in innumerevoli punti. Ma non basta. La devastazione provocata dal maltempo di questi giorni è frutto dell’incuria e del disinteresse col quale si guarda al verde urbano in una città dove si straparla di transizioni ecologiche, di foreste urbane, di piantumazione a spron battuto.Tanti annunci, tutto bello sulla carta: caratteristica che pervade il lavoro dell’amministrazione comunale odierna. Ma, allo sfacelo di un verde trasformatosi in un inestricabile foresta amazzonica sulla passeggiata inferiore si devono aggiungere i mattoni divelti, le aiuole nei nostri ricordi ricche di palme e di altri alberi, ora coi bordi spaccati o vecchi tronchi segati, i lampioni andati in corto circuito sul viale superiore, le panchine lerce, i muri di contenimento delle balaustre anneriti o spaccati. Le scale dei passaggi che conducono in riva al mare, sulla scogliera colma di rifiuti di ogni genere e bivacco di sbandati e malintenzionati, hanno gradini e passamani divelti. Mezzo impianto di illuminazione è andato in tilt e pare siano addirittura state scardinate le botole dei fili elettrici tagliati o strappati.Sulla piccola rotatoria che conduce ad un ramo della passeggiata inferiore, verso la spiaggia, troviamo le reti di un cantiere mai aperto. Intanto il terreno sta inevitabilmente collassando verso il mare in assenza di arbusti che contengano le frane con le loro radici. Ma la rabbia, l’indignazione e lo sdegno rischiano di diventare incontenibili quando si passa davanti a quel mega cartello che annuncia il grande progetto di riquaficazione dei giardini del lungomare Vittorio Emanuele III, piantato lì nel marzo 2020 e simbolo di quella che appare sempre più quale una presa in giro generalizzata alla quale viene sottoposta Taranto dal 2017: la semina di una rinascita davvero improbabile.Occorrerà riflettere bene quando si sarà, il prossimo anno, in quella cabina elettorale con la matita in mano! Proseguire su questa strada, darebbe soltanto il colpo di grazia ad una città costantemente agli ultimi posti in Italia in quanto a vivibilità.

di Cinzia Amorosino

È nata ufficialmente stasera “Taranto Crea”, associazione politico culturale ideata da Fabrizio Manzulli (già assessore comunale alle attività produttive e marketing, ora staffista dell’ufficio del sindaco), Fabiano Marti (attuale vicesindaco e ass.alla Cultura) e Ubaldo Occhinegro (già assessore all’urbanistica). “Taranto Crea – affermano in una nota – nasce in totale continuità con l’azione amministrativa e con la visione politica di Rinaldo Melucci e si posiziona al suo fianco nel viaggio che lo porterà alla rielezione nel 2022”.E proprio il primo cittadino di Taranto è intervenuto a benedire stasera questo neo movimento politico. Sul palco diversi sostenitori già iscritti all’associazione come Tiziana Grassi, Mary Luppino e Gianluca Lomastro. Ha presentato le slides del progetto, Mauro Pulpito col quale il vicesindaco ha condiviso in passato tanti momenti di spettacolo sulle tavole di svariati palcoscenici. Di seguito la diretta con l’intervento giocoso del sindaco.

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