SCUOLA DI MEDICINA: ASL FIRMA L’ACQUISIZIONE DELL’EX BANCA D’ITALIA. IL COMMENTO DEL SEN. MARIO TURCO

È stato firmato ieri l’atto di compravendita dell’ex Banca d’Italia, sede della Facoltà di Medicina di Taranto: il direttore generale Stefano Rossi, alla presenza del direttore amministrativo Andrea Chiari e del direttore sanitario Gregorio Colacicco, ha siglato per conto della Asl tarantina l’accordo con la Banca d’Italia, rappresentata dal vicedirettore della sede di Bari Filiberto Morelli, per l’acquisto dell’intero stabile per la somma concordata di quattro milioni e mezzo di euro. Si tratta dell’ulteriore passo in avanti di un percorso iniziato negli ultimi anni per dotare Taranto degli spazi per la formazione di giovani medici, arricchendo così l’offerta formativa dell’Università di Bari nel capoluogo ionico.

Lo stabile in Piazza Ebalia, non più operativo come istituto di credito a seguito della riorganizzazione delle sedi della Banca d’Italia, è stato individuato come sede più idonea della scuola di medicina e chirurgia e oggetto quindi di trattative e accordi. Il tavolo istituzionale del Cis dell’area di Taranto e la collaborazione tra le istituzioni a diversi livelli ha portato allo stanziamento, da parte della Regione Puglia nell’ambito del Patto per lo Sviluppo, di oltre sette milioni di euro per l’acquisto della struttura e la ristrutturazione da parte della Asl Taranto e la definitiva trasformazione in Banca dei Saperi.

La struttura, composta da un piano seminterrato, piano terra rialzato, primo e secondo piano, è oggetto di interesse storico e artistico e ogni operazione di valorizzazione, recupero e restauro da parte dell’Azienda Sanitaria tarantina viene concordata e autorizzata dalla Sovrintendenza dei beni culturali. Il piano terra ospita lezioni e altre attività didattiche già dall’ottobre 2020 quando, nelle more dell’accordo di compravendita, l’interno fu riammodernato per ospitare i primi studenti. Successivamente le stesse aule, durante il lockdown, con le lezioni in presenza sospese e l’inizio della campagna vaccinale, hanno ospitato un hub dedicato alle persone più anziane.

“Sono fiero che uno dei miei ultimi atti come direttore generale della Asl Taranto sia la firma di questo importante accordo – ha affermato Stefano Rossi, direttore generale uscente – Dotare Taranto di un proprio corso di laurea in Medicina e chirurgia era visto come lontanissimo qualche anno fa, ma ci siamo arrivati grazie al buon lavoro di tutti, in primis della Regione Puglia. Voglio ringraziare il direttore amministrativo Andrea Chiari, che mi ha accompagnato in questi anni da direttore generale e, con preparazione e impegno, ha supportato l’azienda nelle sue attività, in ultimo questa acquisizione, per sua natura, molto complessa che ha richiesto un surplus di attenzione e capacità. L’acquisizione di questo splendido palazzo affacciato sul mare, che diverrà la “Banca dei saperi”, e la costruzione del nuovo ospedale ci confermano come lo sviluppo di questa città continuerà attraverso l’arricchimento dell’offerta formativa, che la renderà maggiormente attrattiva, e anche grazie al capitale umano di medici e infermieri che sarà in grado di formare.”

Considerato l’interesse culturale della struttura, l’acquisizione della ex Banca d’Italia da parte di Asl Taranto sarà finalizzata entro il mese di maggio, dopo i sessanta giorni dovuti per legge per la rinuncia del diritto di prelazione sull’acquisto da parte del Ministero per i Beni e le attività culturali.

«Accolgo con immensa soddisfazione – ha dichiarato il sen. Mario Turco – la notizia del perfezionamento del contratto per l’acquisto dello stabile ex Banca d’Italia. Un passo importante per il rilancio del capoluogo ionico, che passa naturalmente dall’alta formazione dei saperi e dagli investimenti sul capitale umano delle nuove generazioni. Il lavoro portato avanti con perseveranza dal Governo Conte II, nella sede del Contratto Istituzionale di Sviluppo a Taranto (che ho avuto l’onore di presiedere) continua a spiegare i suoi effetti positivi. Il Cis Taranto, infatti, con una lunga operazione durata diversi mesi, finanziò le azioni relative alla Scuola di Medicina di Taranto con 12 milioni di euro, di cui 6 destinati all’acquisto dell’infrastruttura….La riqualificazione di un immobile di pregio storico e artistico, il recupero di un’area importante del borgo umbertino e la sua destinazione a luogo dove coltivare la conoscenza di una materia importante come la Medicina, tanto da dar vita alla “Banca del Sapere”, segna un punto di svolta nella storia cittadina. Adesso come M5S vogliamo continuare ad attuare le iniziative portate avanti dal Governo Conte II, trasformando in realtà la riconversione della città insieme a enti pubblici, imprese e cittadini».

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