Per gli atleti della “Dominate the Water – Race Taranto” c’è l’intesa con il MArTA

Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto è sempre più un punto di riferimento per chi pratica sport. Nelle scorse settimane, infatti, il MArTA ha siglato un protocollo d’intesa con “Dominate The Water – Race Taranto”: un circuito di gare di nuoto in acque libere ideato e promosso dal campione olimpico e campione del mondo di nuoto Gregorio Paltrinieri. Sono l’amore per lo sport e la tutela del mare ad averlo ispirato.

Quattro le tappe in programma nel 2022: Lignano Sabbiadoro (30/31 luglio), Taranto (10/11 settembre), Asinara e Stintino (17/18 settembre), Positano (24/25 settembre).

A settembre la tappa tarantina sarà caratterizzata da un felice connubio con il Museo Archeologico Nazionale di Taranto che assicura per l’occasione, per tutti gli atleti e gli accompagnatori, ingressi scontati ad uno dei musei archeologici più importanti del mondo e a tutte le sue collezioni, compresa quella interamente dedicata all’atleta e agli atleti di Taranto.

“Il mare è vita e gioia” ha detto Gregorio Paltrinieri durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, ma per Taranto il mare è anche e soprattutto cultura e storia.

Il MArTA, che potremmo definire anche Museo delle civiltà del mediterraneo, programma, a tal proposito, dal venerdì 9 a domenica 11 settembre delle visite guidate sul tema dello sport, legate alla cultura atletica nell’antichità.

Si tratta di veri e propri viaggi nel tempo, immersioni nella cultura sportiva antica, degli “Startgate sport”.

I percorsi guidati tematici sull’”Archeologia dello sport” si terranno venerdì 9 settembre alle ore 9.30, 11.30, 15.30 e 17.30. Sabato 10 settembre si potrà accedere alle visite guidate alle ore 9.30, 11.30 e 17.30. Domenica 11 settembre alle ore 9.00, 11.30, 15.30 e 17.30.

“Sarà un onore per noi accogliere gli sportivi che animeranno questa importante competizione internazionale – commenta la direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti – facendoli dialogare con uno dei reperti-simbolo del nostro Museo, ovvero l’Alteta di Taranto, conservato nel suo sarcofago del 480 a.C., vincitore delle Panatenaiche che ebbe, come questi atleti del XXI secolo, contatto diretto con il mare, attestato dallo studio del suo scheletro. L’intera sezione “Atleti e guerrieri” del MArTA narra l’importanza dello sport a Taranto nell’Antichità, di cui ci ha parlato anche Strabone che ricorda il ginnasio tarantino come uno dei più grandi del Mediterraneo: valori fondamentali per il progetto dei Giochi del Mediterraneo 2026, di cui il Museo tarantino costituisce un elemento imprescindibile”.

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