La Regione valorizza il “Pane di Laterza”

Pane di Laterza. Traetta (Casaimpresa/Confesercenti): “La Regione valorizza il nostro prodotto tipico per eccellenza”

Nella foto Gianfranco Lo Pane, Assessore regionale al Turismo

“Un intervento senza dubbio importante per il territorio jonico, ed in particolare per Laterza che conserva e porta avanti orgogliosamente la tradizione del pane, eccellenza alimentare realizzata con prodotti a km zero”. Così il vicepresidente di Casaimpresa/Confesercenti, Luigi Traetta a proposito dell’inserimento nel Bilancio di Previsione 2023 della Regione Puglia di risorse  destinate alla valorizzazione dei “Pani di Puglia”, 50mila euro all’anno fino al 2025.
“Attraverso il pane di Laterza e la sua tradizione, che porta indietro di almeno tre secoli, si sviluppa la narrazione di un territorio conosciuto proprio per questo prodotto, nella cui lavorazione si osservano procedure antiche e si utilizzano ingredienti semplicissimi, sempre gli stessi. Acqua, semola di grano duro rimacinata, lievito madre, sale per un impasto che viene cotto rigorosamente al forno a legna. I produttori non si discostano dai metodi tradizionali per la cottura e la preparazione del pane.  Sono circa una dozzina i panifici che producono e vendono il pane a Laterza, osservando un protocollo particolare che ne garantisce una indubbia qualità.  Profumo e sapore inconfondibili ed  identitari del territorio per un prodotto che sa di condivisione, tradizione, storia, in una parola sola: cultura”.
Traetta poi prosegue, sottolineando i riflessi della caratteristica produzione laertina:  “Opportuno anche parlare di conseguenze positive sul piano occupazionale; se si pensa che, considerando anche l’indotto, la produzione del pane di Laterza dà lavoro a circa 500 persone, non possiamo che considerare il suo valore aggiunto. Tra agricoltori, braccianti, produttori, venditori ed esportatori determina dei numeri certamente non irrilevanti, tanto da poter dire che attraverso il pane di Laterza si produce ricchezza. E ancora, vanno evidenziati gli eventi ed i percorsi turistici, nell’ambito dello slow tourism, che mettono al centro l’enogastronomia locale di cui il pane è il re.
Noi dal canto nostro, sul territorio – conclude Traetta – proseguiamo su questa strada, certi che sia quella giusta, con l’organizzazione di iniziative come quelle fatte di recente: “Pane Nostrum” e “Laterza Bread Experience”.

Foto di Cinzia Amorosino

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