A TARANTO SOTTO L’ASFALTO NON SOLO TOMBE MA ANCHE IMPIANTI PRODUTTIVI E DEPOSITI VOTIVI: L’ALTRA REALTÀ DELLA TARANTO ANTICA

di Giuseppe Venuto *

Nella mente collettiva, le zone di Taranto che si sviluppano oltre il centro storico, in direzione orientale verso i quartieri di espansione, vengono quasi sempre associate esclusivamente alle grandi necropoli della città. Esiste infatti la diffusa convinzione che questo vasto settore abbia restituito soltanto testimonianze funerarie. Si tratta di una percezione parziale ma del tutto comprensibile, se si considera che, in vari casi e per svariati motivi, per questi luoghi non c’è mai stata una valorizzazione piena né una divulgazione diffusa al di fuori dell’ambito specialistico.

I dati d’archivio e gli studi editi dimostrano tuttavia che la realtà archeologica è molto diversa: quest’area a est non era un silenzioso cimitero, ma un territorio vivo, dinamico e dalle molteplici funzioni. I dati raccolti dalle indagini del secolo scorso testimoniano la coesistenza di una dimensione funeraria con una vibrante realtà di impianti produttivi e luoghi sacri.

Questo contributo si concentra su alcuni significativi esempi documentati in via G. Magnaghi, in via Leonida e nell’area dell’Ospedale Civile.

L’ esempio di via G. Magnaghi

Le indagini condotte tra il 1984 e il 1985 in via G. Magnaghi hanno dimostrato che, tra il IV e il III secolo a.C., quest’area è passata da un uso funerario a una funzione produttiva legata a piccoli nuclei familiari. Nel banco di roccia sono stati trovati silos, pozzi e canalette per la raccolta dell’acqua piovana, risorsa fondamentale sia per l’agricoltura sia per l’artigianato. La prova dello sviluppo di un’attività ceramica sul posto è emersa dal ritrovamento di una grande vasca rettangolare per la decantazione dell’argilla, insieme a residui di materiale vetrificato dalle cotture e a grandi contenitori in pietra o terracotta (impastatoi).

La produzione artigianale in via Leonida

Nel biennio 1987-1988, le indagini archeologiche condotte al civico 52 di via Leonida hanno rivelato una fornace a pianta circolare, emersa dopo l’individuazione di massicci scarichi di materiali ceramici riconducibili ad attività artigianali.

I depositi sacri: la stipe votiva all’Ospedale Santissima Annunziata⁹

Stipe votiva di età greca.

Nell’area dell’Ospedale Civile Santissima Annunziata, le indagini archeologiche hanno infatti portato alla luce una stipe votiva di età greca.

Oggi tutto ciò si trova sotto l’ asfalto.

Bibliografia.

Ferretti, R. (2016). Lo spazio funerario a Taranto in età greca [Tesi compilativa]. Academia.edu.

Giannotta, M. T., Gabellone, F., & Dell’Aglio, A. (a cura di). (2014). Fruizione di contesti archeologici inaccessibili. Il progetto Marta racconta. Edizioni Grifo.

Lippolis, E. (a cura di). (1996). I Greci in Occidente: Arte e artigianato in Magna Grecia. Electa Napoli.

*dottore magistrale in archeologia.

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