CHIUDE LA TERAPIA INTENSIVA PER I NEONATI A TARANTO? MANCANO GLI SPECIALISTI, I CASI GRAVI TRASFERITI A BARI.

di Cinzia Amorosino

Pare si stia facendo sentire, anche a Taranto, la carenza di pediatri e la Asl, “per garantire la sicurezza dei neonati”, sta riorganizzando “i percorsi assistenziali” attivando, per i casi più gravi, il trasferimento al Policlinico di Bari.Una vicenda quella della terapia intensiva neonatale del nosocomio tarantino che non mancherà di suscitare proteste. Immaginiamo genitori preoccupati che per stare vicini ai propri piccoli in difficoltà, dovranno sottoporsi a continui andirivieni per Bari.Per vari motivi pare si stia verificando una forte carenza dei medici specialisti, anche la pediatria. Però, ci si chiede, con maggiore tempestività, si sarebbe evitata la chiusura del reparto? E poi, invece di trasferire i pediatri di Bari (evidentemente in soprannumero) a Taranto, trasferiranno i neonati di Taranto a Bari!”Secondo uno studio indipendente della fine del 2019, senza un’adeguata programmazione e i necessari correttivi, nei prossimi 5 anni, negli ospedali italiani, mancheranno all’appello 2.000 pediatri. La situazione è complicata già ora, con una seria difficoltà da parte di tutti gli ospedali di reperire medici specializzati in pediatria”. Così si giustifica la Asl Taranto comunicando che anche il SS. Annunziata di Taranto “si trova nella stessa situazione degli altri ospedali tanto più che, nel nosocomio tarantino, che è anche punto nascita, la presenza di un pediatra deve essere garantita 24 ore su 24”. Proprio per questo, la Direzione sanitaria della Asl Taranto, “a fronte di una riduzione delle risorse mediche nella Uoc Terapia Intensiva Neonatale Utin.Per prima cosa i medici dell’Utin saranno supportati dalle Unità Operative di Ostetricia e Ginecologia e di Anestesia, al fine di garantire le migliori cure ai bambini e alle bambine appena nati. In seconda istanza, per i casi più complicati, sarà attivato lo Sten, il sistema di trasporto in emergenza del neonato, già attivo a livello regionale: grazie all’intervento di modernissime ambulanze, dotate di incubatrici di trasporto e di tutte le attrezzature necessarie, i neonati che necessitano di un livello di cura maggiore, saranno trasferiti in sicurezza e accompagnati da personale specializzato presso il Policlinico di Bari, dove potranno ricevere le cure degli specialisti più esperti sul campo”.In definitiva, l’impressione di molti è che si stia proseguendo sulla strada dello smantellamento della Sanità jonica (e non solo di quella) privilegiando altre realtà in una prospettiva di centralizzazione man mano più stringente. Dalla chiusura di vari ospedali e posti di pronto soccorso nella provincia, facendo ricadere un peso enorme sul SS.Annunziata, al successivo decentramento addirittura verso il territorio barese. Insomma, sempre meno risorse finanziarie e umane nei servizi essenziali per Taranto. Basti pensare che un nostro lettore, con necessità di una tac urgente, ci ha scritto di essere stato costretto a prenotare a Castellana Grotte. Territorio barese, appunto.

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