PISTA CICLABILE, DOVE ANDRÀ A PARARE?

La nuova pista ciclabile di Taranto è ferma da giorni al solo tratto del Lungomare Vittorio Emanuele III, ricoprendo solo gli 850 mt del lungomare stesso.Ci siamo occupati della questione già il 7 settembre ( https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=203920004422229&id=101469991333898) a seguito di un comunicato del sindaco Melucci, corredato da un video in cui si vedevano operai tracciare con della vernice bianca due corsie sul lungomare, in corrispondenza della Rotonda. Nei giorni successivi i lavori di tracciatura delle strisce sono proseguiti fino a completare gli 850 mt del Lungomare. Già il giorno dopo dell’annuncio di inizio lavori da parte del sindaco, sollevammo dubbi sulla utilità di quest’opera ( https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=204185911062305&id=101469991333898). Oggi, dieci giorni dopo l’avvio di questo cantiere (ma potremmo dire anche la fine), le perplessità rimangono ed anzi si accentuano. Ai dubbi sollevati allora si aggiunge la certezza di un utilizzo non corretto, o meglio di un non utilizzo della “pista ciclabile”, che in questi giorni ha visto pedoni passeggiare sulle corsie ciclabili e ciclisti muoversi al di fuori, complice anche la mancanza di apposita segnaletica orizzontale.Oggi abbiamo cercato di capire come potrebbe proseguire la pista ciclabile. Da un lato dovrebbe estendersi su corso Due Mari e poi, probabilmente attraversare il Ponte Girevole, e questo potrebbe essere un primo grosso problema. Dall’altro estremo, dove termina il lungomare in prossimitá dell’incrocio con via Pupino – via Dante, il marciapiede si restringe, e nel caso le “strisce” ciclabili dovessero proseguire sul marciapiede, ai pedoni non resterebbe più spazio per passeggiare. Ma 200 mt più avanti il marciapiede si restringe ulteriormente ed è ingombrato da pali della luce. È logico immaginare quindi che la pista riservata ai ciclisti debba proseguire sulla strada. Ma a questo punto ci chiediamo: perchè non fare altrettanto sul lungomare, ovvero tracciare la pista ciclabile sulla strada, senza deturpare la passeggiata e creare situazioni di pericolo per pedoni e ciclisti.Come lo stesso Melucci ha ricordato nel suo video comunicato, Taranto é vincitrice di due bandi, per un totale di 1,8 milioni di euro per realizzare un circuito di mobilità per ciclisti, e confidiamo che tali soldi siano spesi, dopo aver realizzato uno studio ed un progetto accurato, anche per prolungare gli 850 mt di pista sul lungomare. Ma allora perchè affannarsi proprio adesso a tracciare questa breve e sembra, improvvisata corsia sulla passeggiata del lungomare e poi abbandonarla all’arbitrarietà dei singoli e rimandare l’estensione, unica possibilitá che possa dare un senso, a chissà quando?Taranto avrebbe bisogno di un circuito di mobilità alternativa ed ecocompatibile, ma non sono sufficienti due strisce tracciate in fretta e furia, senza aver studiato un piano di fattibilità e redatto un progetto specifico. I soldi ci sono, si proceda senza fretta ma con criterio.

Piero Piliego

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