di Silvana Giuliano
Si terrà a Taranto dal 12 settembre al 16 ottobre 2026 la quarta edizione del “Taras Teatro Festival – Scena antica e visioni contemporanee”, un festival importante per il capoluogo jonico e che avrà come tema “La libertà come l’aria”.
Alla presentazione, tenutasi nel foyer del Teatro Comunale Fusco, sono intervenuti: la consigliera regionale e presidente della Commissione Cultura del Consiglio Regionale, Annagrazia Angolano, la direttrice del Museo archeologico nazionale di Taranto, Stella Falzone, la presidente della compagnia Crest, Clara Cottino e il direttore artistico del Taras Teatro Festival, Massimo Cimaglia.
Gli spettacoli si terranno nel Teatro TaTÀ, nel cortile del Museo Diocesano e nel Teatro Fusco, mentre il MArTA ospiterà alcune iniziative collaterali. È prevista anche una fantastica parata urbana che attraverserà il centro cittadino.
“Questo festival, ha sottolineato Massimo Cimaglia, è entrato nelle abitudini della nostra città con spettacoli che fanno pensare e riflettere e non sono soltanto un semplice intrattenimento. Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti perché il Festival ha ottenuto il riconoscimento del Ministero come Festival di rilevanza nazionale. Anche quest’anno verrà assegnato a una personalità del mondo del teatro e della cultura il Premio Taras Teatro Festival, un prestigioso manufatto del celebre ceramista grottagliese Cosimo Vestita”. Cimaglia aveva già annunciato il Festival martedì 19 maggio, nella sede della Banca di Bari e Taranto in via Berardi 29, nel corso di un incontro con il pubblico organizzato dal Dopolavoro Filellenico e con il patrocinio del Consolato Onorario di Grecia per Brindisi Lecce e Taranto.
“Come Crest – ha dichiarato Clara Cottino – siamo felici di aver dato al Festival il nostro appoggio fin dal primo momento. Abbiamo accolto con entusiasmo l’idea di portare a Taranto un Festival di teatro classico, ma attraverso lo sguardo contemporaneo e abbiamo contribuito a realizzarlo”.
“Taranto è in cima alla mia personale agenda politica, così ha sottolineato Annagrazia Angolano e mi impegnerò affinché possa portare avanti tutte le iniziative che siano attrattive e diano la giusta e meritata visibilità alla città”.
Stella Falzone ha ringraziato Massimo Cimaglia per la sua capacità di rivisitare i testi antichi in una chiave moderna, l’ha dimostrato portando in scena dal 25 al 27 agosto 2026 nel chiostro del MArTA “L’Atleta di Taranto”.
Per le iniziative collaterali il 6 ottobre al MArTA sarà presentato il libro “Un cuore greco” di Marina Valensise, consigliere delegato dell’Istituto nazionale del dramma antico, istituto che da oltre cent’anni produce le rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa, con Antonio Calenda e una lettura scenica del Gruppo della Creta. L’11 ottobre sempre al MArTA un flashmob del Collettivo VAN. Infine il 16 ottobre, nel foyer del Teatro Fusco, la presentazione di “Anna Politkovskaja reporter per amore” di Lucia Tilde Ingrosso, con la partecipazione di Ottavia Piccolo.
Per tutta la durata del festival al TaTÀ si potrà vedere la mostra “Visioni in movimento” di Francesca Ruggiero. Inoltre, gli studenti delle scuole di Taranto incontreranno sia gli artisti delle compagnie ospiti che la drammaturga Barbara Gizzi, la quale parlerà del suo testo sull’Atleta di Taranto recentemente rappresentato con enorme successo nel Museo MArTA di Taranto in occasione dei Giochi del Mediterraneo.
Il programma
Il 12 e 13 settembre al Teatro TaTÀ la prima nazionale di “Antigone atto terzo”, di Valeria Cimaglia, regia di Massimo Cimaglia (produzione Crest).
Il 19 settembre il centro cittadino sarà attraversato dalla parata sui trampoli che introdurrà, nel chiostro del MuDi, la prima nazionale di “Titani e Giganti” di Simone Bevilacqua (Gruppo della Creta).
Il 20 settembre l’attrice tarantina Anna Ferruzzo e Massimo Wertmüller porteranno in scena al TaTÀ “Omero Iliade”, adattamento del testo di Alessandro Baricco.
Il 24 e 25 settembre, sempre al TaTÀ, andrà in scena la prima nazionale di “Prometeo a Taranto. La fabbrica illuminata”, scritto e diretto da Joscha Zmarzlik (Opera To-Go).
Il 26 settembre, nel chiostro del MuDi, Paolo Panaro interpreterà “Ritorno a Itaca”, da Omero prodotto dalla Compagnia Diaghilev.
Il 3 ottobre, al TaTÀ, Gianluigi Tosto sarà protagonista di “Odissea” di Omero.
Il 4 ottobre, al Teatro Fusco, Mario Incudine porterà in scena “Archimede. La solitudine di un genio” di Costanza Di Quattro.
Il 7 ottobre, il gruppo Pluto tornerà al TaTÀ e porterà in scena in prima nazionale “Aristofane nostro contemporaneo” scritto da Valeria Chimenti, regia di Alessandro Di Murro e supervisione artistica di Antonio Calenda (Terra Magica Arte e Cultura).
Il 10 e 11 ottobre, al TaTÀ, sarà la volta di “Odisseo Superstar. L’eroe di cui nessuno ha bisogno” del Collettivo VAN.
Il festival si concluderà il 16 ottobre al Teatro Fusco con Ottavia Piccolo in “Donna non rieducabile”, omaggio alla giornalista russa Anna Politkovskaja,
di Stefano Massini.
Abbonamenti.
Per tutti i dieci spettacoli (con posto in platea al Fusco), 120 euro
Miniabbonamento a 5 spettacoli a scelta (con posti in platea al Fusco), 60 euro
Biglietti.
Teatro Fusco – 20 euro in platea, 15 euro in galleria
Auditorium TaTÀ – 15 euro
Chiostro del MuDi – 15 euro
Ridotto giovani under 25 – 5 euro
Botteghino del TaTÀ (ore 10-13/15-18).Biglietti in vendita anche sul circuito Vivaticket
Info e prenotazioni: 333.2694897
Video di DaM
