TORNA LO ZEUS E TORNA IL PREMIO DI UGENTO IN SUO NOME

La storia, la cultura e l’archeologia (il Comune di Ugento è sede anche di un importante Museo archeologico civico gestito dalla Cooperativa Imago – ndr) come volano di sviluppo e come asset stragtegico anche per la promozione di Ugento non solo in chiave turistica e balneare. Torna il Premio Zeus città di Ugento e lo fa a pochi giorni dal rientro in patria del capolavoro della bronzistica tardo-arcaica (530 a.c.) fino a pochi giorni fa in esposizione, insieme ad altri capolavori dell’Italia greca, nel Museo dell’Acropoli di Atene.

Una coincidenza che esalta, se mai ce ne fosse bisogno, la mission di tutela e valorizzazione del patrimonio storico e archeologico dell’antica città di Ozan (così si chiamava Ugento al tempo dei Messapi – ndr) e che, ogni anno, attraverso il Premio ricorda anche l’importante scoperta che nel dicembre del 1961 restituì alla comunità e al mondo dell’archeologia uno dei manufatti più preziosi e iconici dell’osmosi tra civiltà messapica e magno greca.

Il Premio Zeus, infatti, nasce dalla perfetta simbiosi tra la moderna città di Ugento, la sua storia, le sue radici messapiche e l’interconnessione con la vicina metropoli magno greca di Taranto, in cui, all’interno di un atelier artigianale, attraverso la tecnica della cera persa, venne probabilmente realizzata la scultura dello Zeus intento a scagliare la folgore.

“Il “Premio Zeus – Città di Ugento” è una buona pratica di perfetta sinergia tra enti differenti – spiega la direttrice del Museo archeologico nazionale di Taranto, Stella Falzone – tanto che non solo valorizza la storia di un territorio, ma elegge un reperto archeologico ad ambasciatore della propria ricchezza culturale, come è accaduto di recente anche nell’esposizione “Ispirazioni. Vite italiane dell’arte greca” di Atene. Il Premio è parte autorevole di questo percorso che vede, il MArTA e l’amministrazione comunale di Ugento collaborare da ormai tre anni”.

A confermarlo è anche il sindaco di Ugento, Salvatore Chiga.

“Essenzialmente localizzata nel Comune di Ugento, la missione del Premio si configura, tuttavia, come pluricentrica – dice il primo cittadino del Comune ionico-salentino – Infatti, alla base della manifestazione, risulta esservi la volontà di dare lustro e divulgare la ricerca e, di conseguenza

“Il Premio rappresenta un investimento – dice l’assessore alla cultura del Comune di Ugento, Chiara Congedi – Investimento in relazioni, conoscenza, nella capacità del territorio e del patrimonio di Ugento di saper dialogare con il mondo della ricerca e delle istituzioni culturali. Perché l’archeologia, prima ancora di essere una disciplina scientifica, è una forma straordinaria di dialogo tra il tempo e l’uomo”.

Il Premio che si celebra da 15 anni persegue un doppio obiettivo: richiamare l’interesse della comunità scientifica internazionale parlando però anche ad un pubblico generalista con l’intento di creare fidelizzazione e attaccamento alle radici culturali e pertanto tutela e valorizzazione.

Il tale contesto il Comune di Ugento, anche grazie al lavoro di sinergia creato con le imprese che operano nel settore turistico-culturale salentino e regionale, e avvalendosi dell’importante contributo di un Comitato Scientifico composto da rappresentanti del mondo della ricerca, della cultura, dell’archeologia e dell’università, premierà anche quest’anno professionisti, docenti e cultori della materia con ben 6 categorie: Carriera; Giovani laureati in Italia e all’estero; Innovazione e Tecnologia, Restauro archeologico; Missioni culturali all’estero e Trasmissione televisiva e documentario archeologico.

Inoltre, per il terzo anno consecutivo il Premio Zeus Città di Ugento, annovera dei riconoscimenti speciali: il premio “Sofia Codacci Pisanelli”, per chi si è distinto nel settore della promozione del patrimonio storico-archeologico e le “Menzioni Speciali” nel contesto dell’attività di divulgazione della ricerca archeologica e in quello della gestione e pubblicizzazione delle attività e dei contesti museali.

La consegna dei premi avverrà nella serata del 12 settembre in Piazza San Vincenzo su Largo Duomo. La Direzione artistica quest’anno sarà affidata a Ura Teatro, che con il suo vasto e vario repertorio di produzioni artistiche renderà l’evento unico nel suo genere.

“Abbiamo provato a mettere in dialogo linguaggi artistici differenti – spiega Laura Scorrano di Ura Teatro – il racconto, la voce, la musica e la danza. Un incontro tra le arti che diventa anche incontro con la cultura, con la storia e la memoria dei luoghi”.

A guidare la serata saranno, infatti, le radici storiche delle culture mediterranee, raccontate e attraversate da artiste e artisti che da anni si interrogano su ciò che quelle radici continuano a dire al nostro presente.

“Perchè la memoria, quando incontra l’arte – dice ancora Laura Scorrano – non è qualcosa di immobile: torna a essere viva, capace di generare nuovi sguardi e nuovi racconti”.

All’incontro con la stampa erano presenti Laura Scorrano di Ura Teatro e direttrice artistica della serata evento che si svolgerà il 12 settembre, Loredana Gianfrate della cooperativa Imago, l’assessore alla cultura e il vice sindaco del Comune di Ugento, rispettivamente Chiara Congedi e Massimo Lecci, il sindaco della cittadina di Ugento, Salvatore Chiga e la direttrice del Museo archeologico nazionale di Taranto, Stella Falzone.

COMPONENTI DEL COMITATO SCIENTIFICO

dott.ssa Antonella Pansini

Soprintendenza archeologica Belle Arti e Paesaggio per le Province di Brindisi,

Lecce e Taranto

arch. Anita Guarnieri

Direzione Regionale Musei Nazionali Puglia

dott.ssa Stella Falzone

Direzione Museo archeologico nazionale di Taranto – MArTA

dott. Maurizio Bisanti

Fondazione Museo Civico di Rovereto Responsabile settore archeologia

dott. Francesco Spano

Direzione FEDERCULTURE

prof. Giovanni Mastronuzzi

Direzione Dipartimento Beni Culturali – Università del Salento

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