L’ILVA È UN CUL-DE-SAC

di Alessandro Marescotti

Trovarsi in un cul de sac (fondo del sacco) significa essere in una situazione molto difficile, di cui non si riesce a trovare la soluzione.

Il governo è in un cul-de-sac, i sindacati pure, Di Maio non ne parliamo, Lega e company idem. Sono in un cul-de-sac tutti coloro che prevedevano che lavoro e salute sarebbero andati d’accordo e che bastava un po’ di pazienza e di buon senso, compreso Legambiente.

Perché sono in un cul-de-sac? Qual è la grana più grossa accuratamente evitata nelle discussioni ma che ArcelorMittal mette sempre nelle sue clausole?

La grana più grossa è la proprietà degli impianti ILVA. Conviene ad ArcelorMittal acquistare impianti sotto sequestro? Comprereste mai una casa sotto sequestro di cui non avreste la piena proprietà?ArcelorMittal aveva messo le mani avanti e aveva detto: acquistiamo solo se gli impianti divengono di nostra proprietà. Attualmente gli impianti sono sotto sequestro e ArcelorMittal non è una multinazionale fatta da idioti che comprano un’acciaieria sotto sequestro penale, con un processo in corso. Perché allora ArcelorMittal aveva firmato il contratto con Calenda e Di Maio?

Qui viene il non detto. Ma lo possiamo comprendere con un po’ di perspicacia. La novità che tutti i pro-ILVA attendevano era un nuovo procuratore.

E il nuovo procuratore è arrivato. L’era Capristo metteva fine all’era Sebastio. Il nuovo procuratore – ci si attendeva da più parti – doveva essere il garante della nuova “pax” sociale, della fine del conflitto che vedeva fronteggiarsi da una parte l’ILVA (e i suoi alleati politici) e dall’altra la Procura (e il mondo dell’ambientalismo favorevole al fermo degli impianti sequestrati).

Il nuovo procuratore aveva risposto OK al patteggiamento, il che avrebbe posto l’ILVA in condizioni di riprendere la sua marcia con pene attenuate, quasi simboliche, una multa sopportabile e soprattutto con gli impianti dissequestrati. Era tutto pronto. Il ritorno alla normalità. Il colpetto di spugna. La vendita alla grande multinazionale. Ma qualcosa è andato storto.

Il GPN (Grande Piano di Normalizzazione) non ha funzionato. Il procuratore Capristo è finito agli arresti domiciliari (per questioni che dovrà chiarire). E si è bruscamente interrotta la marcia trionfale che avrebbe dovuto portare prima o poi al dissequestro degli impianti e alla vendita dell’acciaieria.

Il GPN era pronto, ma ArcelorMittal era guardinga. ArcelorMittal lo aveva messo bene in chiaro, nelle noticine del contratto, che non c’erano i prerequisiti per portare a termine l’operazione; voleva garanzie; e una di queste garanzie era la disponibilità effettiva degli impianti, la fine del sequestro penale. Ma così non è andata.

A Di Maio è scemato il sorriso, non reggeva lo sguardo. Le spine del suo scranno al ministero sono diventate così acuminate che ha preferito cambiar poltrona, e ora è infatti agli Esteri, il più lontano possibile dall’ILVA.

A ciò si è aggiunta la grande crisi dell’acciaio, una serie di incidenti e la questione dell’immunità penale, che rischiava di arrivare davanti alla Corte Costituzionale. E così l’ILVA è finita in un vicolo cieco, i cantori del matrimonio felice fra ambiente e salute sono in un cul-de-sac.

Il lieto fine per chi voleva sbarazzarsi dell’ILVA (quanto è strategica!) non c’è stato. Il governo non riuscirà a vendere a nessuno. E brancola nel buio più totale, sperando solo che l’Europa chiuda gli occhi e conceda di sprecare un po’ di miliardi per tirare a campare.

Ma i nodi ritorneranno sempre al pettine, più inestricabili che mai. Spetta a noi orientare l’opinione pubblica, far aprire gli occhi, mantenere la compattezza, la capacità di fare un’opposizione ragionata e di acquisire tutto il consenso che stanno perdendo coloro che hanno fatto previsioni errate e promesse insincere.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: