LA PRIMA META’ DEL N0VECENTO VISTA ATTRAVERSO LE FOTO DEL TARANTINO PAOLO DE SIATI (1895-1960)

a cura di Carmen Adamo

Ecco un’altra bellissima serie di foto della Taranto che fu e che dobbiamo trasmettere nei ricordi di tutti, soprattutto dei giovani.

Stavolta sono 11 immagini del “dopoguerra” inerenti l’isola (detta Taranto Vecchia)

Scopriremo 4 foto con la medesima location ma scattate in due differenti periodi: prima dell’offensiva bellica della II Guerra mondiale e lo stesso luogo nel dopoguerra.

Foto n. 1 – 2

PANORAMICA DEL RIONE TURRIPENNE

Il nostro storico fotografo Paolo De Siati vissuto tra le due guerre mondiali, attraverso le sue pregevoli foto, ci ha lasciato singolari testimonianze culturali storiche dei luoghi più rappresentativi della nostra città.

In queste due foto si evince la differenza del prima (f.to n.1 e dopo(f.to n.2) delle due guerre :

La prima è datata 1932 con la panoramica della Marina sul Mar Piccolo dal lato orientale. E’ ancora in piedi la zona Turripenne in fondo alla Discesa Vasto, che sarà abbattuta pochi anni dopo nell’ambito del progetto di “risanamento” della Città Vecchia. Nel guardare in lontananza sulla sinistra, svetta la cima dell’antico campanile normanno della Cattedrale che sarà demolito negli anni ’50 , al centro si intravede la Torre Nova, ultimo baluardo rimasto dell’antica cinta muraria difensiva, ma che anch’essa sarà abbattuta di lì a poco.

Nella foto n. 2 confrontando le due foto, notiamo che al posto degli antichi palazzetti, su Via Di mezzo vi sono le palazzine popolari costruite negli anni 40, è scomparsa a metà della marina la Torre Nova, ed al posto del campanile normanno della Cattedrale, svetta “giustamente discusso” il nuovo campanile a forma di una gigantesca matita privo di ogni stile.

Foto n. 3

UNA PROSPETTIVA DI P.ZZA FONTANA

La piazza all’imbocco di via Cariati. Si scorge sulla destra (l’Albergo Vittoria (già Albergo Cavour) che fu edificato nel 1790, per volontà di don Diego D’Alaya , nobile tarantino, e che fu attivo sino alla seconda metà del 900. Si utilizzò una struttura preesistente adibita ad uffici per la riscossione dei Regi Tributi.

Foto n. 4

VIA CARIATI (RÈTE A’LLE MÙRE)

Ancora una panoramica, questa volta ripresa dall’imbocco di Via Cariati. Si scorgono ancora le baracche dei pescatori che alla fine del 900 furono rimosse per sistemarvi dei giardini.

Foto n. 5

TORRE DELL’OROLOGIO

La Torre dell’Orologio era tanto cara all’affetto degli abitanti dell’Isola , il nostro poeta Diego Marturano (che ho avuto l’onore di conoscerlo personalmente poiché lavoravo nello Studio di Assicurazioni e Condominiale del nipote , e quando veniva mi leggeva alcune delle sue poesie dialettali che poi battevo a macchina), dedicò una toccante poesia intitolata: “ ‘U Relògge ddà chiàzze”.

FOTO N. 6-7

IL PONTE DI PIETRA

Altre due preziose foto di testimonianza storica dei due periodi bellici.

La panoramica del 1930 (f.to n. 6) si estende oltre il Ponte di Pietra , sullo sfondo è ben evidente la stazione . Nelle vicinanze del Ponte si vedono raggruppati magazzini ed officine.

(f.to n. 7) Nella panoramica sulla destra l’immagine è visibilmente cambiata, non si vedono più le officine ed i magazzini, a loro posto è evidente l’imponente palazzone popolare costruito nel 1935 e abbattuto alla fine del ‘900 perché pericolante.

Foto n. 8

LA CATTEDRALE

P.zza Duomo ripresa nel 1956, con la facciata della Cattedrale che domina dal suo punto centrale tutta l’Isola.

Foto n. 9

VIA DUOMO

Negli anni ’50 l’Isola conservava ancora la vitalità che le derivava dall’essere stata il nucleo centrale originario della città, così come traspare dai racconti di chi fra le sue viuzze è nato ed ha vissuto gli anni della giovinezza. Nella foto è ripresa a destra P.zza San Costantino e sul fondo la Cattedrale.

Foto n. 10

INIZIO DI VIA DUOMO

Via Duomo dalla parte di P.zza Castello . Si intravede il portale d’ingresso della chiesetta della SS.ma Trinità, demolita negli anni ’70 per mettere in vista le colonne del tempio dorico che ora troneggiano al suo posto.

Foto n. 11

P.ZZA CASTELLO E VIA DUOMO

Questo vivace brulichio giornaliero di gente è ormai solo un ricordo. Solamente in occasione della settimana Santa, di qualche processione e d’estate di eventi culturali l’Isola si rianima di presenze.

Sempre nella bella stagione i numerosi locali di ristoro la sera accolgono numerosi clienti.

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